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Le storie d'amore sono spesso impervie e tormentate: amori perduti, sfiorati e, a volte, realizzati. Nel calcio di oggi, dove il dio denaro é padrone incontrastato, i calciatori tendono a perdere il senso di appartenenza alla propria squadra del cuore, la piacevole eccezione é Edin Dzeko. Il giovane attaccante nacque a Sarajevo il 17 marzo del 1986, la sua fu un'infanzia difficile, tormentata dalla guerra in Bosnia-Erzegovina (1992-1995).
A soli sei anni, insieme alla sua famiglia, fu costretto a subire gli orrori di quel conflitto, uno dei più sanguinosi e cruenti del secolo scorso. In concomitanza con la guerra, una squadra di calcio dominava in Italia ed in Europa: il Milan degli invincibili. Il piccolo Edin, per "evadere" dalle mostruosità del conflitto, iniziò ad appassionarsi al calcio, iniziando a coltivare il suo amore per il Milan, con la speranza di poter, un giorno, vestire quella maglia a strisce rossonere. Terminata la guerra Dzeko cominciò a giocare a pallone, il suo sogno non si era sopito. Nel 2003 firmò il suo primo contratto professionistico con lo Fc Željezničar, giocando come centrocampista e siglando 5 reti in 20 gare giocate.
Nel 2005 Edin iniziò la sua avventura all'estero, trasferendosi in Repubblica Ceca, acquistato dal Teplice. Il giovane calciatore fu subito trasferito in prestito all'Usti, una squadra ceca di seconda divisone, dove Dzeko fu schierato in attacco, segnando 6 gol in 15 apparizioni. Nel 2006 il giovante attaccante tornò al Teplice, disputando una stagione splendida: 16 gol e il titolo di miglior straniero del campionato. Nell'estate del 2007 il nuovo tecnico del Wolfsburg, Felix Magath, dopo aver notato le prestazioni di Edin lo volle a tutti i costi nella sua squadra. Il team della Volkswagen acquistò Dzeko per 4 milioni di euro, facendogli firmare un contratto a scadenza nel giugno 2011. La prima stagione del bomber bosniaco in Germania fu ottima: 8 reti e 7 assist in 28 gare disputate, permettendo al Wolfsburg di qualificarsi in Coppa Uefa per l'anno successivo.
Fu proprio la stagione seguente, l'annata 2008/09, a consacrare definitivamente Edin Dzeko, il quale, insieme al compagno di reparto Grafite, guidò la sua squadra alla vittoria della Bundesliga, segnando ben 36 reti stagionali tra Campionato e Coppe. Nel maggio 2009 Leonardo, neo allenatore del Milan dopo la partenza di Ancelotti, identificò proprio in Edin Dzeko il rinforzo ideale per il team rossonero, il sogno di un bambino si stava per realizzare. A giugno i dirigenti rossoneri volarono in Bosnia per incontrare il padre del giocatore, definendo i dettagli del contratto e assicurandosi, com'era prevedibile, la volontà dell'attaccante, il quale non vedeva l'ora di poter vestire la maglia della sua squadra del cuore. Tuttavia, come insegnano i più grandi romanzi, spesso nelle storie d'amore incombono degli improvvisi impedimenti, in questo caso il "Don Rodrigo" della situazione ha un nome: Armin Veh, nuovo allenatore del Wolfsburg subentrato a Felix Magath. Il mister ex Stoccarda, insieme alla dirigenza dei Wolves, ha considerato Edin incedibile, ritenendolo un tassello fondamentale per la squadra, in vista del prossimo esordio in Champions League del team tedesco.
In un incontro avvenuto il luglio scorso, in cui parteciparono Dzeko, Veh e la dirigenza del Wolfsburg, fu sancita l'assoluta incedibilità del giocatore. Edin cercò in tutti i modi di convincere il Wolfsburg a lasciarlo partire, manifestando tutta la sua rabbia e frustazione, ma fu tutto inutile. Nelle settimane successive il Milan, preso atto dell'impossibilità dell'acquisto, ingaggiò l'olandese Huntelaar dal Real Madrid. Nel frattempo Dzeko firmò un prolungamento di contratto, nel quale fu inserita una clausola rescissoria di circa 30 milioni di euro. Il resto é storia attuale: l'attaccante bosniaco, dopo un brillante inizio di stagione, condito anche con qualche screzio interno (probabilmente causato dalla delusione del giocatore per non essere passato al Milan), ha continuato la sua inarrestabile marcia realizzativa, sfiorando anche la qualificazione ai Mondiali con la sua Bosnia, soccombendo, solo all'ultimo, con il Portogallo. Nell'ultimo mese le voci che davano Edin Dzeko al Milan sono tornate prepotentemente alla ribalta. Lo stoico allenatore Armin Veh, dopo aver impedito la cessione in estate, ha dato il via libera al traferimento per la prossima stagione.
Lo stesso Edin, come riporta il suo sito ufficiale, ha dichiarato di volere a tutti i costi il Milan, nonostante sia seguito da molti team, tra cui il Manchester United e la Juventus. I rossoneri, nel frattempo, hanno ritrovato Marco Borriello, fermo ai box per tutta la passata stagione. L'attaccante napoletano é diventato un punto fermo del nuovo modulo di Leonardo, riuscendo a scalzare l'immortale Pippo Inzaghi. La partita di Catania ha riportato in auge anche il tanto criticato Klaas-Jan Huntelaar autore di una decisiva doppietta nei minuti finali. La situazione attuale del reparto avanzato rossonero é, dunque, decisamente migliore rispetto a quella estiva: gli attaccanti sono a posto fisicamente, giocano bene e segnano. Tuttavia nei cuori dei tifosi rossoneri alberga ancora il sogno Edin Dzeko, il popolo milanista non ha dimenticato tutte le dichiarazioni d'amore spese dall'attaccante bosniaco, oltre ad ammirare la sua estrema qualità. Dzeko é, infatti, un attaccante polivalente, alto e forte fisicamente, dotato di un ottimo colpo di testa e di una tecnica sopra la media, capace di giocare come prima e come seconda punta, oltre ad essere dotato di un fiuto del gol eccezionale.
Il centravanti bosniaco sarebbe l'ideale per il modulo del Milan di Leonardo, potendo giocare sia come centravanti, ma anche come attaccante esterno, permettendo una rotazione praticamente totale degli uomini in rosa. Galliani, intervistato riguardo ad un possibile approdo di Dzeko per la prossima stagione, non ha chiuso le porte all'attaccante, dimostrando che il Milan non si é dimenticato del giocatore e farà di tutto per acquisirlo. L'entità della clausola rescissoria dovrebbe essere intorno ai 30 milioni di euro, cifra importante, ma che potrà essere "limata" dalla ferma volontà del panzer bosniaco di vestire in rossonero. Le ultimissime su Dzeko parlano di un avvicendamento dell'Arsenal, ma, allo stesso tempo, di un rifiuto da parte di Edin ad un trasferimento al Manchester City; l'attaccante, come ripetuto milioni di volte, vuole solo il Milan. Il matrimonio tra Edin e il popolo rossonero, annullato bruscamente in estate, potrebbe essere finalmente celebrato, come il più bello e romantico lieto fine di una splendida storia d'amore.